Convessi alberi, soleggiati e cupi
Non c'è ombra per i vaganti
Con le orecchie scarlatte
E il ghigno battuto dal gelo.
Sul Viale della Sofferenza
Volano plastiche le api
Tra muri, buche e spazzini
Scorgo un canto d'eccesso liquido.
Delle Tre Vaganti
Che Saggezza mena nell'odiato conformismo
Denudo l'anima e rinfresco il viso.
E lei, bionda e Vagante
Nunzio dalla favella sognante:
"La mia vita è un organo di sole!"
Progetto : Stadi D'emancipazione Estetica.
Concept: Marco Bellentani & Clara V.Cuzin
Liriche: Marco Bellentani
Immagini: Clara V.Cuzin
Commento: Assai difficile introdurre questo che è il secondo stadio dell'emancipazione estetica del giovane. Chi sono i Vaganti?Noi?Le nostre anime disgiunte dal corpo?Figure di un sogno?Archetipi?Il surrealismo onirico va interpretato come uno schizzo del pittore che ricopre un quadro naturalista.E se nella seconda strofa si parlasse di droga e di conati?E nella terza di un'apparizione sul mio futuro?Comunque sia gli organi di sole, pulsano e/o suonano ancora per noi.
Clara contrappunta la mia visione con i segni della sofferenza, del mistero e di una presenza che è dentro la nostra mente sognante.
categoria:poesie, arte visiva, segni




