In questa sezione troverete l'incipit e alcune pagine dei migliori Racconti di Marco Bellentani. .
L'uomo del tempo è un racconto che rivoluzione il topos del viaggio nel tempo, procedendo per quella unificazione delle tematiche religiose e scientifiche tanto care all'autore.
Ne presento qui 3 pagine delle 25 totali.
L’uomo del tempo
Prologo
Quello che andrò a redigere sarà un vero e proprio diario di bordo, o di viaggio, che mi consentirà di raccogliere le impressioni, le meravigliose ed incredibili scoperte che, indubbiamente, la mia invenzione mi dispenserà generosamente.
Non so per quale motivo ritenga che questo scritto sia del tutto inutile. Tuttavia ne sono convinto, in quanto il mio non è un esperimento, un viaggio, comune e rassicurante. Non credo che possa essere pubblicato in una rivista scientifica. Sì, infatti, non avrà nulla di scientifico. Non il viaggio, ma questo scritto.
Eviterò di proposito di dare spunti e appunti da cui si possa risalire alla mia scoperta.
Perché, allora, scrivo su queste pagine?
Perché mi sento tremendamente solo...come non mai, solo!
Ho già portato a termine un migliaio di esperimenti di prova che hanno insinuato in me un dubbio terribile. Continuo a sperimentare, ma sarebbe meglio distruggere tutto, uccidermi, dimenticare.
Scrivo su questo diario in quanto sono consapevole che sarà l’unico mio compagno da qui alla fine dei miei giorni. L’unico interlocutore cui destinare le mie emozioni, scoperte, passioni e paure.
Dunque, sei tutt’altro che inutile, amico mio. Sì, ora parto e ti concedo questo nome, caro diario: “Amico”.
[....]Pag.g6-7Trentadue!
Sì, è questo il viaggio che aspettavo, che bramavo nelle mie inutili, benché affascinanti, pellegrinazioni cosmiche. Mi trovo a Roma nel 86 d.C.!
Sì., alleluia! Scendo dalla nave e respiro un aria purissima! Sì, assaporo le sensazioni di trovarsi nella storia e le favolose emozioni che questo caldo giorno romano mi sbatte in faccia senza chiedermi nemmeno il permesso! Evviva! Veni, Vidi, Vici! Amico mio, quante volte ho imprecato contro la sorte?
Quante volte ho visto dilapidare energia nucleare per un inutile viaggio, per una collocazione casuale beffarda e fatale?
Beh, ora gioisco per il credito riscosso da sua Maestà Fortuna in persona. Gioisci fratello, in quanto mi trovo nell’esatto centro del Colosseo!
Tre ore più tardi posso dire di averlo esplorato in profondità. Il Colosseo è (anche se per te sarà comunque ERA) dotato di numerosi lapidi che attestano l’anno della sua inaugurazione, l’ottanta d.C., così come la storia conferma. L’imperatore che ne ha eretto le fondamenta era Vespasiano, mentre Tito fu quello che, in senso figurato, tagliò il nastro. Non ho incontrato nessuno; è sera e probabilmente a quest’ora l’Anfiteatro Flavio è chiuso. Pensa che questa è la prima volta che lo visito! Assurdo, sì...ciononostante incredibilmente fantastico!
Come avrai capito sono estremamente entusiasta di questo viaggio, punto di partenza per analisi finalmente costruttive. Fisicamente sto bene, i viaggi temporali sono meno stancanti di quelli in automobile!
Ora di sbarco: 23:01. Attualmente sono le 2:09 del mattino. Ho spostato la macchina al di fuori della struttura e mi sono trovato un riparo per la notte. Ho bisogno di riposarmi, poi interagirò con i romani dell’epoca!
Prima di dormire soffermo il mio sguardo estasiato sulle stelle. Come brillano! Favoloso…Vedo Alpha Draconis risplendere vigorosamente…eppure l’ho vista anche morta, spenta, deserta!
Credo che viaggiare nel tempo sia un errore. Fino a questo punto ho raccolto solo impressioni amare. Sì, trovo incredibile e stupefacente l’esser capaci di spostarsi da una parte all’altra dell’universo e delle ere, ma se come scienziato affermo la grandezza di questa scoperta, come uomo percepisco un grande vuoto interiore e una certa inutilità del progresso della nostra intelligenza. Tuttavia, quest’ultima considerazione è dettata più dal senso di solitudine che dalla ragione. L’entità di questi viaggi è immane e il loro significato potrebbe rivelarsi lentamente, col tempo…
Devo confessarti una sensazione che sento fresca e potente nel mio essere, nella recondita regione sottocutanea ove dimora l’eredità divina, la nostra vera conoscenza, il vero universo inesplorabile, la dimensione dove il tempo si è perduto e lo spazio si è compresso con tutti i suoi misteri.
Il Colosseo mi si è presentato nella sua forma perfetta e illesa. La sua magnificenza ha dell’incredibile. Quello che eccita e incuriosisce i miei sensi è che nel raggiungere questa dimensione ho, in qualche maniera, partecipato alla sua geometrica perfezione. Sono difatti “atterrato” nel suo esatto centro!
Lo so, Amico, sono solo sensazioni…ma per un attimo mi sono sentito guidato, trasportato da una forza superiore verso questa città, questo luogo storicamente eccezionale.
Dico anche che, probabilmente, sono andato a sfasare il normale andamento delle cose, manipolando particelle forse ancor più piccole del quark! Allora verrebbe da pensare che, studiando attentamente, sarebbe possibile stabilire la giusta data e il giusto luogo in cui sbarcare. Tuttavia, quest’opera si presenta ancor più ardua e misteriosa della mia scoperta.
E se questa capacità fosse già in mano a qualcuno?
Capisci cosa sto cercando di dire?
Se questa mia ipotesi (o sensazione) fosse reale, quel qualcuno potrebbe dominare i miei viaggi e, chi può saperlo, guidarmi a sé!
Le mie facoltà stanno crescendo…viaggiando il mio acume, la mia saggezza stanno crescendo…Posso chiedere a quel qualcuno il perché?
Racconto: L'uomo del tempo
Lunghezza: 25 pagine
Prezzo Cartaceo: 7,5 euro + spese postali
Prezzo E-book: 4 euro.




