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Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. scuola di poesia | Marco Bellentani
lunedì, 25 settembre 2006
In questa sezione affronto criticamente una serie di poeti, cercando di metterne in luce i lati nascosti e rivalutando, magari, qualche grande maestro messo in soffitta ad ammuffire. Uno di questi è appunto Giovanni Pascoli.

PASCOLI: Il Gelsomino Notturno

E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.

Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.

Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.

Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolìo di stelle.

Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento...

E` l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.


Commento: Scritta per le nozze di un bibliotecario lucchese, il Pascoli qui ci slega tutta la sua classe, ma anche tutta la sua sofferenza per quella sessualità a lui negata dal rapporto morboso con le sorelle e dall'amore inconfessabile per quella minore, Ida.
Nell'oscurità si schiude quindi il Gelsomino Notturno ma, al contempo, si consuma anche la prima notte di nozze e i parallelismi tra i due eventi, consentono al poeta l'amare riflessione che sfocia in pessimismo e rassegnazione. Usando il suo caro novenario, che riportò a splendore, Pascoli apre la poesia con "E" simbolo di un taciuto prededente, di un'ansia che riesplode nelle ore in cui pensa ai suoi numerosi defunti. Poi l'apparizione delle "farfalle crepuscolari", le cieche Macroglosse, famose perché viscide: come l'amore sessuale anch'esse attraggano ma repellono il Pascoli.
Nella seconda quartina, l'umano vien taciuto eppur è presente, fa qualcosa in quella casa che ci appare stranamente calda ma inquietante mentre tutto s'addormenta.
Eppure è proprio dall'addormentamento in poi, terza strofa, che i segnali si fanno più violenti che fuoriesce un intenso odore di fragole, ma una fragranza forte e repellente per il Pascoli visto che, proprio quando si accorge che c'è attività nella casa, l'odore stesso lo riporta alle fosse intrise del sangue dei suoi familiari.
4° strofa: Anche l'ape è fuori ed è come il poeta esclusa dalle celle, dalla deflorazione amorosa. Questo apre al pessimismo macro e microcosmico: le Pleiadi (la chioccetta: anche però gallina in dialetto garfagnino) va con il suo pigolio di stelle: sinestesia tipica pascoliana (udito+vista).
Le ultime due strofe sono memorabili:
L'attrazione dell'odore amoroso sveglia i sensi pascoliani, fragorosamente ("l'odore che passa col vento" è un vento chioassoso che si contrappone alla pace della casa, allo spegnersi del lume, all'inizio dell'amore coniugale).
E' l'alba: si chiudono i petali...dunque il fiore notturno torna in stato di attesa, ma sono petali gualciti, così come il letto degli amanti, e lì...nel prato e la dentro nella casa e nell'urna molle e segreta (del fiore ma anche della sposa deflorata) si cova una : non so che felicità nuova.

Tecnicamente e sentimentalmente sublime. Vorrei far notare come la circolarità tipica del Pascoli si sublimi nell'apertura dei petali al verso 1 e poi nella loro chiusura a poesia terminata. Eccezionale l'abilità metrica pascoliana che si rivela nell'elusione sillabica intraverso nell'ultima strofa. Il decasillabo sdrucciolo (1 verso ultima strofa)diventa metricamente un novenario grazie all'elisione di petali con un(2 verso ultima strofa). E infatti petali non fa rima con segreta, ma togliendo l'ultima sillaba di petali e contandola in elisione nel verso successivo, rimane peta che appunto rima con segreta.

Se hai qualche commento, contributo da dare i commenti sono a tua disposizione. Sfido a dire che il Pascoli è un poeta facile per i bambinetti dell'elementari!!!
postato da: Magister_Ludi alle ore 20:11 | Permalink | commenti (15)
categoria:scuola di poesia
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